Ci sono quelli che nuotano per tenersi in forma, per disciplina o per abitudine. E poi ci sono quelli che nuotano perché non riescono a farne a meno, perché solo così si ricordano di essere vivi. Un tuffo e il rumore del mondo scompare, inghiottito da quel blu che avvolge tutto: braccia, gambe, pensieri. L'acqua lima il superfluo e resta solo un corpo che scivola, insieme a un respiro che torna a contare. Ci trasformiamo così in pensiero liquido che rimbalza da un bordo all'altro della vasca, o verso un orizzonte che non si lascia mai raggiungere. E quando si riemerge il cuore batte veloce, il fiato è corto, ma non c'è dolore, e nemmeno sudore. Solo freschezza. I corridori stravolgono il volto, i ciclisti serrano le mascelle, i tennisti combattono col fiato corto. I nuotatori no: loro sorridono. Hanno un segreto stampato in faccia, e il segno degli occhialini a fargli da cornice. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.