La devitalizzazione dell'esistenza sembra costituire ormai condizione comune nelle anomiche e incarognite società occidentali, dove spersonalizzazione dei rapporti e isolamento degli individui si accompagnano a ritmi frenetici e disumani nella gestione di un tempo - fra lavoro e consumi - sempre più quantitativo e alienante. Ma è possibile emergere dal disincanto postmoderno che ci attanaglia, fra crisi di ogni certezza e conseguente perdita di ogni orizzonte? Guidandoci fra le secche del non-senso che ci avvolge, l'autore attraversa con noi derive e rischi dell'attualità, fra corpi in degrado e ambizioni transumaniste, opportunismi educativi e miti emozionali, disamore per il creato e velleità tecnologico-digitali, degrado estetico e declino culturale, viaggi low cost e accidia di massa, denunciando una collettiva perdita di vitalità e speranza. Diviene quindi un compito epocale - cui questo libro vorrebbe contribuire - riaprire sentieri di senso e di valore percorribili, nel nome di una fedeltà alla propria storia e, al contempo, di una irrinunciabile coscienza utopica. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.